Passeggiando durante un’anonima domenica invernale per la mia città mi sono imbattuta in una vecchia bancarella che vendeva classici russi. Per intenderci per me i classici russi sono come gli orecchini di perla nel  dipinto di Vermeer. Indispensabili.

Tra i vari titoli notai una vecchissima edizione che attirò la mia attenzione. Avevo sentito già parlare di Gogol (chi è che non conosce Il Cappotto?) ma non avevo mai letto il suo unico romanzo, di cui ignoravo l’esistenza. Decisi quindi di comprarlo, felice e certa di tenere tra le mani un capolavoro.

Un titolo alquanto singolare, per un romanzo altrettanto insolito. Le anime morte  non sono altro che i servi della gleba, per i quali i proprietari terrieri della russia zarista continuavano a pagare le tasse governative anche dopo la loro morte in attesa che fossero registrate. Il protagonista dell opera, Pavel Ivanovič Čičikov, antieroe per antonomasia, decide di intraprendere un viaggio nel quale acquistare tali anime morte per arricchirsi. Viaggio attraverso il quale il lettore scopre una russia del tutto autentica e viene catapultato in una dimensione totalmente sconosciuta.

Nonostante Gogol non intenda affatto mettere in discussione l’apparato burocratico dell’epoca, il libro che ne risulta è alquanto rivoluzionario e niente meno che una preziosissima testimonianza storica della russia di quel periodo.Lo stile è totalmente nuovo, con un linguaggio che varia dal dialetto parlato dal popolo al linguaggio aulico, il che rende Gogol uno dei più importanti, nonché affascinanti scrittori a livello mondiale.

Sarò sincera: questo libro dalla lettura scorrevole, è molto bello e interessante ma non suscita emozioni particolari. Non mi sono affezionata ai personaggi (intento voluto dall’autore in questo primo volume!).Non sono diventati miei amici e compagni di vita, ma nonostante questo considero questo libro una pietra miliare essenziale alla costruzione del proprio locus amoenus, un luogo incantato e magico, un paradiso terrestre creato grazie al potere dell’immaginazione, diverso per ognuno di noi, ma costituito dagli stessi elementi.

Curiosità:

– Gogol pensò all’inizio di creare una sorta di commedia dantesca, che avrebbe portato il popolo russo verso la redenzione, ma poco prima della sua morte l’autore di questo capolavoro diede fuoco  alla seconda parte del manoscritto.

-Il libro è ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto.

-Gogol è considerato da Dostoevskij il padre della letteratura russa.

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2 pensieri riguardo “Le Anime Morte di Nikolaj V.Gogol

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