Chi è che non ha mai sentito parlare almeno una volta del film cult di Truffaut, anche senza averlo mai visto?  E’ uno di quei film che si trovano sempre sulle liste dal nome: film da vedere prima di morire.

Vidi poi il libro in libreria, mentre esploravo tutti gli Adelphi e essendo curiosa di leggerlo, lo comprai.

Jules e Jim sono due amici speciali. Uniti da una grande sinergia intellettuale e una profonda intesa spirituale, i due amano condividere tutto: le serate nei caffè letterari della Parigi della Belle Epoque, i viaggi, l’arte, la letteratura. E anche le donne. Creano triangoli amorosi senza mai provare invidia l’uno per l’altro; senza mai odiarsi o provare a competere, e questo per me è stato a dir poco sconvolgente. Dalle prime pagine del libro ho pensato che la loro amicizia fosse meravigliosa, per poi iniziare ad odiarli, a non sopportarli, a non capirli. Per quanto il libro mi sembrasse magnifico, i protagonisti mi mandavano in escandescenza e più volte fui tentata di abbandonarli alla loro normalità per me del tutto incomprensibile. Iniziai a chiedermi se un libro potesse essere considerato bellissimo nonostante i personaggi e questo mi spinse a continuare la sfida, a capire quello che l’autore stava cercando di dire. Lo lasciai dunque continuare.

Tutto peggiora all’arrivo di Kathe, una donna dalla grande vitalità, un uragano in grado di sconvolgere la vita di tutti coloro che le orbitano intorno. Jules se ne innamora. Jim è terribilmente attratto da lei. Lei sposa Jules, e i due decidono di trasferirsi in Germania, lasciando Jim alla sua Parigi. Questo è il primo distacco dei due, una lontananza che servirà a proteggerli ma anche a logorarli dentro perché  non  vedendosi per anni, i due si sentono come privati della propria metà.

Il riavvicinamento porta a ciò che era inevitabile sin dall’inizio. Si crea un triangolo amoroso che prima esclude Jules, poi Jim, poi di nuovo Jules. Kathe è l’incarnazione dell’eterno femminino come direbbe Goethe, segue soltanto il suo istinto e anche lei è un personaggio difficile da comprendere ma allo stesso tempo terribilmente affascinante perché completamente libera. Libera  dai canoni borghesi e dalla morale.

Che dire, un capolavoro assoluto, dallo stile essenziale e conciso, che fa rimanere sbalorditi fino alla fine. E sono contenta di aver accettato questa sfida perché alla fine Jules e Jim, che all’inizio credevo indifferenti alle passioni umani si rivelano essere personalità dotate di grande sensibilità, UOMINI che amano fino alla follia e che antepongono alla propria felicità la felicità di coloro che amano.

Curiosità:

  • Il libro è tratto da una storia vera, la vita stessa dell’autore.
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